Sexy studentessa e la povertà mondiale che ti fa gioco

Chat_per_Adulti

La sexy studentessa è una di quelle feste ben frequentate, e tu sei riuscito a metter le mani su un invito causa malore improvviso di un tuo amico ricco, e finalmente ci sei.

Scegli una di quelle tavole imbandite e chiassosa perché hai avvistato un incanto che ha le tipiche fattezze di una sexy studentessa. Non sai chi sia, ti piace, e hai deciso così, potrebbe pure essere una mondina di Vercelli, che ti frega, la tua fantasia è già partita: quella è per te una sexy studentessa, e tu le insegnerai una sexy studentessa (1)nuova lezioncina, questo è quanto. A quel tavolo non conosci nessuno. Per ora. Picchi col coltello sul bicchiere e inizi a vantarti -inventando a piacere, pescando qui e là da qualche ricordo di vecchi sussidiari- di recenti e svariati viaggi favolosi, avvolti nel mistero di valli incantate e templi nascosti: hai visitato tribù che han sopravvissuto all’uomo bianco, fiere e indipendenti. “Culture antichissime eppur tuttavia magicamente intatte”. Quali miraboli aneddoti, quali meravigliose curiosità domini ed elargisci ad ogni parola! La brigata pende dalle sexy studentessa (4)tue labbra.  La sexy studentessa  ha la testa reclinata verso te. Come rubare le caramelle ai bambini. Un’anziana matrona con cornetta auricolare si risveglia dal letargo: “Dove dice che è stato –esattamente- bel giovane?” Sicuro di te, butti là con noncuranza un nome impronunciabile, quasi impossibile. La stronza c’è stata. Una possibilità su un milione si è verificata, quella anziana donna è pronta a tanarti: “Finalmente uno che c’è stato – sobbalza la matrona- … che bello! Lei sa come riescono –esattamente- ad ottenere il loro famoso impasto sexy studentessa (8)aromatico?”…   Esattamente? Impasto aromatico? Le interessa sciogliere l’arcano di tradizioni autoctone che affondano l’origine nella notte dei tempi, proprio ora. Tu possiedi qualche ammuffita nozione da seconda elementare, nient’altro, drammaticamente poco. Silenzio tombale, occhi puntati su di te. Ma la povertà può essere utile, non certo in chi la vive, quello mai: ma in chi la racconta, sì.   Tu: “Parlando e ricordando, sono come tornato a quei giorni e mi è dolorosamente sovvenuta … Sovvenuta? Oh mio Dio, sbaglio anche a parlare, scusatemi … Mi è tornata alla mente … la povertà tragica ma composta e dignitosa di quel popolo allo stremo … la fierezza nel rifiutare ogni aiuto: la povertà estrema e fragile…. scusate ma questa tavola così ricca poi … non riesco a proseguire …” Contrito abbassi la testa a nasconder occhi inumiditi. Troppo straziante, stomaco chiuso: la povertà ti rende triste e inappetente.   Silenzio. Gli occhi della gente attorno si volgono ora severi sulla matrona, che, finalmente ammutolita, si vergogna della propria insensibilità. Nuovamente ricacciata in letargo. Al tappeto, faccia nella sabbia.   Tu intanto ricevi buffetti d’affetto dai commensali, ammirazione di cui non sai che farne, ma anche l’incondizionato interessamento dell’incantevole ragazza,quella che hai  deciso sexy studentessa. sexy studentessa (2)Lei ti guarda con la voglio di proteggerti come fossi un bambino cieco in un giardino di cactus. Impacciato dalla rivelazione di tale vulnerabile intimità, scosti il piatto da davanti: la tua spiccata e delicatissima sensibilità non ti permette nemmeno la vista del cibo. La sexy studentessa  maschera un tuffo al cuore: “La prego, si venga a sedere qui con me, che ho finito …”

…Ma tu hai appena cominciato !

 Sexy studentessa la trovi su sexmania.social

Comments

comments

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*