Lei: “Sono ingrassata?” Risposte sensate alla domanda del Secolo

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Lei: Sono ingrassata?

gnocca grassa1. Non farsi prendere dal panico e 2. Subitanea azione atta a guadagnare tempo:
a) Stramazzi al suolo braccia a croce stroncato da un violento abbassamento di pressione e/o
b) stracci un biglietto che dichiari vincente della lotteria di Capodanno e/o c) t’inginocchi a pregare per l’immediata santificazione in vita di Papa Francesco

  Niente da fare, come previsto, non l’ hai incantata, è sul punto di ripetere la domanda: ma hai fatto mente locale. Ecco cosa potresti dire:

  Ipotesi A

  “Sono ingrassata?”

  Tu: “No.”

  Lei: “Sei sicuro?”

  Tu: “Si.”

 Lei: “Vedi se non ho ragione? Non mi guardi mai! Non ti accorgi mai di niente! Sì che sono ingrassata! Cosa ci parlo a fare con te? Me lo dici, eh? Anzi, stai zitto!, ti ho appena detto che con te non ci parlo più!”

 donna matura È andata, Ipotesi A scartata: ti ci vorrebbero mesi per recuperare la posizione di privilegio.

  Ipotesi B

  “Sono ingrassata?”

  Tu: “Si”

  Lei: “Come?”

  Tu: “Un pochino. Leggerissimamente intendo.”

 Lei: “Allora lo vedi che sono grassa? Dici sempre di no, invece lo pensi! Quali altre bugie mi racconti, eh? Tirale fuori tutte e subito, ti conviene! Per esempio ieri sera tua zia non era malata, dov’eri, eh? Eh? Eh?!”

  È andata, Ipotesi B scartata anch’essa: ti ci vorrebbero mesi per riguadagnarne la fiducia incondizionata.

 Valutate le ipotesi, capisci che in ogni caso devi passare la mano.

  Quindi l’unica via è reagire di petto sfruttando le ultime risorse di Lei: la sua famiglia .

sono grassa (2)

  Le confessi che sei innamorato della sorella (e/o della madre e/o della cugina ecc.) Da sempre. Lei è stata per te un ripiego provvisorio. Poi tutto si è complicato, ma l’idea di base era quella. Per dimostrarlo telefoni seduta stante alla consanguinea e/o parente in questione che inizialmente cade dalle nuvole, ma che in un velocissimo carpiato dello spazio di un minuto, dichiara di ricambiarti e che era un pezzo che aspettava la tua maschia dichiarazione, finalmente ti sei deciso, non ce la faceva più ad aspettare.

  Riattacchi e la guardi torvo.

  Tu: “Cosa dicevi? Ah già… ma non mi interessa più. Ciao allora, ti terrò sempre nel mio cuore… E non è cosa da poco, visto lo spazio che mi occuperai con quel tuo grosso culone.”

La messa è finita, Lei è andata, sotto la consanguinea e andate in pace !

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